Vicolo del Gran Cancelliere.

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Vicolo del Gran Cancelliere: dalla via Vittorio Emanuele alla piazza Gran Cancelliere.
Il vicolo e la piazza omonima “… portano siffatto nome pel Monastero di Santa Maria de’ Latini detto volgarmente del Cancelliere perché fondato da Matteo Ajello salernitano, Gran Cancelliere del Regno di Sicilia sotto Guglielmo II” (Carmelo Piola, “Dizionario delle strade di Palermo”, 1870). Il Monastero benedettino citato dal Piola fu fondato nel 1171; quattro secoli dopo, accolse le monache del Convento di Santa Lucia del Monte Oliveto, costrette a trasferirvisi dalla loro sede nei pressi del fiume Papireto, dove l’aria era malsana (vedi dati postati su via Papireto, n. d. r.). La Chiesa annessa al Monastero, del Gran Cancelliere dell’ordine benedettino, venne ammodernata nel 1590 e decorata con stucchi barocchi ed affreschi di Andrea Carrega e Gaspare Serenario. I due edifici religiosi furono rasi al suolo dai bombardamenti del 1943.

Il 1943 fu un anno terribile e la data del 9 maggio per sganciare gli ordigni sulla città fu scelta dagli alleati per una ragione ben precisa.

A piazza Bologni (allora chiamata piazza Italo Balbo) quel giorno si sarebbe svolta la Giornata dell’Esercito e dell’Impero presenziata da alte personalità del regime fascista.

Il vicolo Del Gran Cancelliere fa parte della prima circoscrizione il C.A.P. è 90134

(LuiVis carpeviam 2020)

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