Via Papireto.

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Via Papireto: dalla via Matteo Bonello alla piazzetta Porta Guccia e alla via Mura di Porta Carini.
“Il termine Papireto potrebbe provenire dalla corruzione del nome dell’antica porta Rota, o dei Giardini, l’araba Bab Al Rutah, che si apriva proprio in corrispondenza del bacino, ma per molti secoli fu attribuito alle piante di papiro che vi crescevano abbondanti” (da “Antiche strade e piazze di Palermo”, Adriana Chirico, Dario Flaccovio ed., 2019). Il fiume Papireto fiancheggiava a nord l’altura rocciosa su cui fu fondato il primo nucleo del sito urbano (VIII-VII sec. a. C.), mentre a sud scorreva il Kemonia. Il Papireto nasceva dalla depressione di Danisinni; in corrispondenza dell’attuale piazza Domenico Peranni, formava una vasta palude, detta “del Buonriposo”. Nonostante il nome, questa palude era malsana e causa di malattie. Solo nel 1568, grazie al pretore Andrea Salazar, la palude venne prosciugata. Nel XVI secolo, il Papireto fu incanalato in una condotta sotterranea e il suo alveo interrato. Ciò non impedì che, a causa di eventi eccezionali con piogge disastrose, il fiume fuoriuscisse, come nel 1931, anno in cui uno spaventoso temporale causò 10 vittime. Nel 2006, a seguito di una ulteriore esondazione del Papireto che allagò tutta la zona del Mercato delle Pulci, fu costruito un by pass per il fiume.

Via Papireto fa parte della Prima circoscrizione il C.A.P. è 90134

(LuiVis carpeviam)

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