Nuofriu , Virticchiu e Scricchia niespuli a Palazzo Branciforte

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Grazie alla Fondazione Sicilia, che sotto la presidenza del professor Giovanni Puglisi, si è impegnata nel restauro di Palazzo Branciforte, storico edificio nel cuore della città, oggi Palermo ha una area museale tra le più apprezzate d’Italia. 

Con i suoi 5.650 metri quadri di superficie, dal maggio 2012 oltre ad ospitare gli uffici direzionali della Fondazione, offre spazio e fruibilità ad alcune prestigiose Collezioni della Fondazione stessa interessanti sono le  collezioni filateliche e numismatiche, si possono ammirare diversi reperti archeologici funerari e maioliche siciliane. ricchissima e la biblioteca aperta al pubblico con le pubblicazioni inerenti la storia siciliana. La sala di lettura è affrescata con il dipinto dal titolo “Attraverso Palermo” di Ignazio Moncada di Paternò. 

In quella che un tempo era la sala del Monte dei Pegni, sono esposti tra i scaffali in legno i 109 pupi siciliani della Collezione Giacomo Cuticchio. Curiosi ed interessanti sono i tipici Pupi palermitani delle “farsette”seicentesche come Nuofriu e Virticchio, Testa nica, Scricchia niespuli e Caca lasagni.  

Il palazzo Branciforte è stato edificato nel Cinquecento dalla famiglia di Nicolò Placido Branciforte Lanza conte di Raccuja. Ai primi dell’Ottocento Palazzo Branciforte fu dato in affitto al “Monte della Pietà per la pignorazione”, che aveva bisogno di spazi ampi per ospitare un numero crescente di oggetti concessi in pegno a causa dell’aggravarsi della crisi economica. A differenza del Monte dei Pegni del Capo che custodiva i pegni costosi, qui venivano prima conservati e poi messi all’asta i pezzi di poco conto. Nel 1929 il Monte della Pietà venne assorbito dalla Cassa di Risparmio “Vittorio Emanuele” per le provincie siciliane. Durante i bombardamenti della seconda Guerra Mondiale il palazzo fu pesantemente danneggiato. Dopo un lungo periodo di abbandono il palazzo passò alla Fondazione Banco di Sicilia che fece eseguire importanti lavori di restauro, iniziati nel 2007 e affidati all’architetto e designer di fama mondiale Gae Aulenti e nel 2012 restituito alla città di Palermo quale polo museale e culturale, 

 

 

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