Nel centro di Palermo dove prima c’era lo storico negozio Pustorino oggi c’è una pasticceria, l’insegna originaria ci ricorda l’illustre passato.

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Il centro storico di Palermo negli ultimi anni ha cambiato pelle, le strade che un tempo erano percorse per gli acquisti che andavano dall’abbigliamento all’utensileria per passare dalle librerie e alle cravatte d’autore oggi con successo propongono agli avventori manicaretti e specialità della cucina siciliana stiamo parlando di negozi un tempo rinomati e non che hanno fatto la storia delle attività commerciali del capoluogo. Da ex valigerie, negozi di ferramenta e librerie oggi i locali ospitano bistrot hipster e pasticcerie di lusso, dove prima facevano bella mostra capi di abbigliamento sartoriali e utensili in ferro sono nati ristoranti alla moda, pasticcerie di lusso. A ricordare l’illustre passato dell’attività esercitata nell’edificio fortunatamente e con gusto sono rimaste le antiche insegne. Tra questi troviamo nei pressi dei Quattro canti sulla via Maqueda il nuovo bar Costa, che ha preso il testimone del noto negozio Pustorino.

Molti clienti che oggi si recano alla pasticceria Costa non sanno che per più di un secolo in questo locale c’era Pustorino.

Pustorino era uno storico negozio di abbigliamento maschile e sartoria.
Il suo stile era Old England. Lo aprì più di un secolo fa, Pietro Pustorino.
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L’antica insegna ancora presente è colore amaranto con i caratteri in corsivo.
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Lo stemma di casa Savoia indica che il negozio è stato fornitore della famiglia reale, i bellissimi  pannelli in legno del decor sono stati disegnati da Ernesto Basile. e il mobilio in parte ancora presente era stato acquista nelle fabbriche Ducrot e che  e le pareti sono state affrescate da maestranze che lavorarono anche nel teatro Massimo.
Molte sono le personalità di livello internazionale che hanno fatto acquisti da Pustorino
Tra gli anni ’20 e ’30, Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo, si rivolse a Pustorino perché gli confezionasse un panciotto con le sagome delle mani disegnate alla altezza delle tasche.
Forse fu la sola trasgressione della sartoria, la sua sola deviazione alla classicità.
Ci piace ricordare tra i clienti Giorgio V d’Inghilterra, il Re Alfonso del Portogallo, il duca d’Aosta, i Florio, Raimondo Lanza di Trabia e tutta l’aristocrazia siciliana.
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L’ultimo dei Pustorino, Natale, scomparso nel‘96, ha affidato il negozio al suo allievo prediletto, Gaetano Pizzo e Vincenzo Scarlata.
Dal febbraio 2018 la Pasticceria Costa prende il posto di Pustorino„ dalle cravatte si è passato ai cannoli. L’insegna è rimasta quella storica, anche se Pustorino rimarrà solo un ricordo per i tanti uomini che l’hanno considerato una Mecca dell’abbigliamento di qualità.
Comunque ci consoliamo pensando che è rimasto un negozio di qualità.

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Salvino Arena

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