“Monreale con “U pupu” e il pannello maiolicato più grande d’Italia

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Tutti sappiamo che l’attrattiva principale del paese normanno di Monreale è il sito patrimonio Unesco del duomo arabo – normanno con il suo chiostro.

Con questo nostro post vi raccontiamo di altre due attrattive monrealese “U pupu”, ovvero la fontana del Tritone e il pannello maiolicato del crocifisso classificato il più grande d’Italia.

La Fontana del Tritone che i monrealesi chiamano affettuosamente “U pupu”, è opera dello scultore palermitano Mario Rutelli, realizzata nel 1881.
La vasca in marmo, di forma circolare, ospita sopra alcuni scogli, la maestosa figura di un uomo, il Tritone. L’opera raffigura un uomo che in uno sforzo eroico e sovrumano vince e calpesta la furia dei draghi che emergono dalle acque. Allegoricamente, la composizione simboleggia la vittoria dell’uomo sulle forze brute della natura. Il lavoro mette in risalto la potenza dei muscoli del giovane e la massa corporea degli animali, che si aggrovigliano in maniera armoniosa. L’artista seppe imprimere a quest’opera tutta la sua arte personale e commossa.
Nella foto di Rosaria Mattaliano‎ un primo piano della fontana
del Tritone in piazza Guglielmo a Monreale.

Posta all’esterno della Chiesa Collegiata a Monreale si può ammirare il più gran pannello di maiolica d’Italia, raffigurante il SS. Crocifisso, realizzato nel settecento (1718) da un ignoto ceramista palermitano.

Il pannello è stato iniziato l’8 maggio del 1718 ed ultimato il 20 dicembre dello stesso anno.

Il professore Ragona da Caltagirone (centro mondiale della maiolica in Sicilia) dopo attente ricerche e studi fatte nello stesso Archivio storico della Chiesa, attribuisce la paternità del pannello a quel Giorgio Milone che nella stessa epoca (1715) realizzò i pannelli maiolicati della cuspide del campanile della Chiesa Madre di Carini (PA).

Il pannello, restaurato con un apposito finanziamento concesso dall’assessorato ai beni culturali della Provincia regionale di Palermo negli anni novanta sotto la direzione dell’architetto M. Rotolo su un progetto dell’ingegnere P. Mattina, è composto da 1.500 mattonelle su una superficie di circa 50 mq.

Nel secolo scorso a ridosso del pannello furono edificate delle costruzioni abitative al punto che circa 400 mattonelle della parte bassa furono oscurate.
Nel 1968 queste costruzioni furono demolite , riportando alla luce le maioliche, alcune andarono perse ed è stato opportuno riprodurne altre simili alle originali.

Cosa riproduce il pannello? Il Crocifisso sta al centro, in mezzo ad una festa di colori, sotto il ricco baldacchino azzurro, tenuto aperto da angeli.

Ai piedi della Croce è riportato il Duomo che spicca in mezzo al panorama dell’antica Monreale, circondata dagli alti monti. Una scritta in latino dice: Proteggerò questa Città e la salverò per me, che sembra essere la risposta del Crocifisso alla continue invocazione del popolo monrealese: Grazia Patruzzu Amurusu…Grazia.

L’opera sopra descritta è posta all’inizio della strada che dalla piazza principale V. Emanuele II porta al quartiere carrubella dove si trova la Collegiata. Il Pannello, occultato dalle costruzioni vicine e dalla piccola viuzza, non permette d’acquisire una buona visione del capolavoro artistico maiolicato.

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Salvino Arena

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