La storia dell’olivella, il quartiere di Santa Rosalia

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Quella che oggi è terra di movida mille anni fa era la zona dove abitava la famiglia Sinibaldi, conti dei Marsi, da cui ebbe i natali Santa Rosalia.

Stiamo parlando del quartiere Olivella che si trova nelle vicinanze del Teatro Massimo, nel quartiere storico de La Loggia, il quartiere è delimitato dalle vie: Cavour, Roma, Maqueda e Bandiera
Secondo la tradizione, in questa zona si trovava l’antica villa dei Sinibaldi, tale credenza, non riportata da alcun documento storico, ha fatto sì che la contrada prendesse proprio il nome da questa antica villa, in latino “Olim villa”. Poi tale nome è stato “limato” dalla pronuncia popolare in Olivella.

Nella zona le attrattive sono: il museo Archeologico Salinas, la Chiesa di Sant’Ignazio all’Olivella e le più caratteristiche botteghe artigiane come quella del puparo Mimmo Cuticchio. e del torniere Vitrano che esercita in via Bara all’olivella.
Nelle traversine che si intersecano in direzione della piazza principale ci sono diverse trattorie che propongono manicaretti tipici locali e di estrazione etnica.
Olivella è anche il nome della piazza alle spalle di via Roma.
In Piazza Olivella, nella zona della movida cittadina, si erge con la sua maestosa mole la splendida Chiesa di Sant’Ignazio all’Olivella.
In quella che oggi è la zona della movida palermitana sino agli inizi degli anni ’80 nel periodo della “Festa dei morti” veniva allestita una fiera dove nelle bancarelle facevano capolino “pupe ci zucchero”, frutti di pasta reale, giocattoli e “lo scaccio”.

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