Lo Sherbeth Festival e la storia di Procopio Cutò l’inventore del gelato.

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Ogni anno a Palermo subito dopo la stagione estiva ha luogo lo Sherbeth Festival, il Festival Internazionale del Gelato Artigianale. torna a Palermo dal 29 settembre al 2 ottobre con l’ottava edizione.

Per l’occasione il centro storico del capoluogo siciliano si trasforma in Villaggio del Gelato, rigorosamente artigianale. Un laboratorio a cielo aperto, dove vengono svelati i segreti del dolce freddo e oltre 40 maestri gelatieri da ogni parte del globo esprimeranno la propria creatività nel perfetto rispetto della qualità e dell’artigianalità.

Gusti inediti e materie prime di eccellenza, qualità e passione, uniti a interessanti spazi di approfondimento e confronto arricchiranno i quattro giorni dell’evento, unico nel suo genere.

Ricordiamo che quella che avrà luogo a Palermo nell’ottobre 2023 sarà la quindicesima edizione, dopo l’interruzione del 2013 dovuta a problemi organizzativi che hanno sospeso il Festival fino ad allora organizzato a Cefalù in provincia di Palermo.

 

Anche quest’anno i Maestri Gelatieri provenienti da tutto il mondo, ambasciatori di Sherbeth, si sfideranno a suon di palette per vincere il prestigioso premio Francesco Procopio Cutò, 

La manifestazione avrà luogo dal 27 al 29 Ottobre 2023 nei Giardini del Massimo Palermo.

 

Sherbeth è una parola araba che sta per sorbetto granito e indicava una bevanda leggermente gelata che gli arabi inventarono proprio in Sicilia, durante la dominazione del IX secolo, lavorando la neve.

Lo sherbeth festival è il festival internazionale del gelato artigianale.

 

Il concorso intitolato a Francesco Procopio Cutò è uno dei riconoscimenti più ambiti al mondo.

A Parigi al numero 13 di rue de L’ancienne Comèdie  c’è il Le Procope, il piú antico Cafè di Parigi é stato. Il locale, aperto nel 1686, conobbe rapidamente un grande successo grazie sopratutto al caffé e ai gelati che importava dall’Italia.

Questo luogo storico ha visto passare i piú illustri letterati e personaggi politici del tempo diventando il primo café letterario del mondo dove i grandi nomi del sapere francese venivano a discutere dei loro progetti bevendo un café e assaporando un sorbetto: la Fontaine, Voltaire, Rousseau, Beaumarchais, Balzac, Hugo, Verlaine, Oscar Wilde e tanti altri.

 

Il piú antico Cafè di Parigi é stato creato proprio da un palermitano: Francesco  Procopio Cutò.
Oggi il Le Procope esiste ancora, ma i locali sono stati convertiti in ristorante.

Chi era Francesco Procopio Cutò?

Francesco Procopio Cutò, che i francesi tradussero in “Dei Coltelli”,   è nato a Palermo il 9 febbraio 1651.
Figlio e nipote di pescatori, fu il nonno Francesco a sperimentare l’arte di fabbricare il gelato,  quando non era in mare a pescare, si dilettava nella costruzione di una macchina per fare i gelati, che migliorasse la qualità di quello che allora si produceva.

L’anziano pescatore lasciò dunque in eredità al nipote la sua invenzione: Procopio la studiò a lungo, fece prove, ottenne successi ed insuccessi finché un giorno si sentì pronto per tentare la fortuna.
Divenne cuoco, approdò a Parigi e qui, con notevole coraggio e lungimiranza, aprì un Caffè che portava il suo nome francesizzato “Le Procope”. Fu il primo Caffè di Parigi, tuttora esistente ed attivo.

 

Procopio ottenne la nazionalità francese nel 1685; dieci anni prima aveva sposato Marguerite Crouin dalla quale aveva avuto ben otto figli. Quello non fu il suo unico matrimonio, perché si risposò altre due volte, l’ultima da anziano, ed ebbe altri cinque figli.

Il geniale Procopio morirà nella capitale francese il 10 febbraio 1727.

 

L’atrio del complesso edilizio Quaroni di Via Maqueda dove un tempo sorgevano l’oratorio dei Gerosolimitani e l’ex cinema Basile, dove nella facciata su via Maqueda, c’erano i ruderi del Palazzo Quaroni. in tempo palazzo della Curia progettato dall’architetto Ludovico Quaroni che dava il nome all’intera zona dal 2017  è intitolato al palermitano Francesco Procopio Cutò, inventore del gelato.

 

 

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