Le Vie Dei Tesori 2023 le visite a Bagheria

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Il 16 Settembre parte il primo fine settimana alla scoperta delle bellezze e delle curiosità siciliane stiamo della manifestazione  “Le Vie dei Tesori” che dal 2006 tra settembre e novembre con un grande Festival, ci fa conoscere siti intrinsechi e palesi che raccontano la millenaria storia locale con l’apertura di siti solitamente non accessibili a terze persone. Con il passare degli anni la manifestazione è diventata la principale e attesa passeggiata dedicata alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio della Sicilia.

La provincia Palermitana quest’anno è protagonista a Bagheria.

La storica cittadina in provincia di Palermo che ha dato illustri natali  come nella pittura Renato Guttuso, nel cinema Giuseppe Tornatore, nella poesia Ignazio Buttitta. Ci piace citare anche le nobili famiglie come gli Alliata, dei Valguarnera, dei Branciforti, dei Gravina, dei principi di Cattolica.  La visita a Bagheria, dove le Vie dei Tesori ritorna per il quarto anno consecutivo, permetterà per tre weekend, di entrare in palazzi inediti e sorprendenti dove il tempo si è fermato, scoprire chiese barocche con affreschi straordinari o l’ultimo pittore di “masciddara”, i lati dei carretti tradizionali, piccoli musei e collezioni di charme, esperienze che pescano dalle tavole dei monsù o negli archi degli innamorati.

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L’Arco Azzurro di Mongerbino. Negli anni ’70 uno spot pubblicitario della perugina utilizzava un sito palermitano per propagandare i cioccolatini, conosciuto dai palermitani con il nome di Arco  Azzurro , ha fatto sognare tantissimi innamorati. Questo posto si trova a Capo Mongerbino.

 

Il Museo dell’acciuga ad Aspra. Aspra è una  frazione di Bagheria. Il museo racconta il mito dell’ acciuga in siciliano Anciove, vive nei locali adibiti a museo grazie all’allestimento a memoria di una tradizione che si perde nei secoli, dei fratelli Balistreri.

 

Attrezzi dalle fogge particolari, costumi d’altri tempi, latte per la conservazione attrezzi per la pesca e per la lavorazione vi affascineranno. Tutto è un  omaggio a un piccolo pesce che dalle profondità del mare, brillante d’argento sui fianchi e sulla pancia, in primavera s’avvicina alle coste per deporre le uova, e all’arte secolare della sua conservazione sotto sale.

 

Il Museo del Giocattolo e delle Cere con circa 1600 pezzi che ci raccontano i giochi dei bambini, dal II secolo avanti Cristo fino agli anni Cinquanta. A fianco dei giocattoli, vive anche una collezione di antiche opere in ceroplastica, che raccontano la rara manualità degli artigiani siciliani sin dal Seicento. C’è anche un particolarissimo laboratorio di restauro per bambole e pupazzi.

 

Il palazzo Cirrincione-Mineo vi aprirà le sue stanze settecentesche mostrano ambienti e parte degli arredi originali. Potete ammirare il salone delle feste dove sono ancora visibili gli antichi pavimenti, la sala da pranzo con affrescata,  alla camera da letto padronale ingentilita da colori tenui e nuance con il mobilio dell’inizio del secolo scorso.

 

Castello San Marco edificato era la dimora dove i principi Mirto trascorrevano i mesi caldi dell’estate. costruita nel 1673 attorno a una torre di artiglieria cinquecentesca. Con i quattro bastioni angolari, le feritoie e il ponte levatoio ingentiliti da uno scalone a doppia rampa la residenza rivela tutta la sua maestosità. Passeggerete in un atrio coperto acciottolato con volta a botte che porta al piano inferiore dove gli argani ancora funzionanti azionano il ponte levatoio.

 

Villa San Cataldo  costruita nel ‘700 dai principi Galletti di San Cataldo in uno stile che ricordava un castello medievale, poi trasformato in neogotico nel 1860 – fu affidata alla Compagnia di Gesù come istituto delle Missioni estere. Nel 1998 fu acquistata dall’attuale Città Metropolitana. Bellissimo è  il giardino settecentesco ricco di fiori e piante di pregio, pini secolari e ampi viali, sedili e torri di vedetta.

Palazzo Butera, oggi sede di rappresentanza del Comune di Bagheria, sorge in fondo all’omonimo corso ed è considerato il più antico dei palazzi bagheresi. Fu fatto edificare nel 1658 dal principe Giuseppe Branciforti, che scelse una vita di esilio nel suo feudo di Bagheria, dove si fece costruire un imponente castello in pietra locale di tufo, con due torri merlate di stile medioevale.

L’Asso Bagheria lo cala inserendo tra i siti la Villa Palagonia, uno dei monumenti più visitati della Sicilia. Maestosa e particolare, molti illustri suoi ospiti, in passato l’hanno definita il luogo più originale che esista. Anche per le sue statue e decorazioni “mostruose” uniche al mondo.

Villa Palagonia conosciuta come Villa dei Mostri, sorge nel 1715 per volere di Francesco Ferdinando Gravina, quarto principe di Palagonia, su progetto dell’architetto Tommaso Maria Napoli.

 

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Salvino Arena

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