La via Calderai la storica strada degli artigiani del pentolame

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Nel centro storico di Palermo è facile trovare strade che portano il nome di una categoria di artigiani. Solitamente in queste strade esercitavano la propria professione una specifica categoria di lavoratori.
Una strada che ancora oggi rispetta la propria denominazione è via CALDERAI, in questa strada esercitano ancora un vasto gruppo di artigiani detti anticamente calderari da CALDU: gente capace di procurare e incamerare calore. Sin dai tempi remoti in questa strada esercitano esperti lavoratori capaci di costruire bracieri, pentole in rame o alluminio, tegami e attrezzi inerenti alla cucina e al fuoco. In via Calderari si possono acquistare recipienti per trasportare e conservare olio e vino.

In via Calderai  era la strada dove erano concentrati i diversi mestieri di calderaio. Chi utilizzava l’alluminio per farne pentole, coperchi, imbuti, e tantissimi oggetti di uso quotidiano. Si trovava anche la bottega di uno che rettificava le stadere autorizzato a svolgere questo delicato mestiere e vi apponeva un suo marchio di modo che si potesse vedere che era stata verificata.

I palermitani identificano la zona di questi artigiani con l’appellativo “e quararari”.

La via Calderai è sempre stata il punto di riferimento per la cucina, in questa pagina stiamo parlando della diretta evoluzione della stufa, la quale, nel corso degli anni, ha visto cambiare il combustibile con cui veniva alimentata; all’inizio quindi veniva alimentata a legna, poi a cherosene e quindi anche a gas e nelle più moderne elettrica. la stessa stufa in passato veniva utilizzata sia per scaldare gli ambienti sia per cucinare. oggi per cucina intendiamo solamente l’elettrodomestico per cucinare.
Nella via Calderai da secoli esercitano maestranze artigianali per utensili da cucina.
Nel secolo scorso in questa strada si è affermata la famiglia Lombardo.
E’ il 1931 quando Franco Lombardo apre una bottega per riparare cucine, successivamente si specializzerà nella costruzione delle primus, le cucina a un fuoco o a due fuochi alimentati inizialmente a petrolio e poi a gas, che subito dopo la seconda guerra Mondiale entrano nell’uso quotidiano delle famiglie palermitane. Prima si cucinava con il carbone.
Negli anni successivi i figli di Franco aprono altri negozi sempre in via calderai, è il periodo del famoso Bibigas il firbello a 3 fuochi di colore bianco.
Oggi il negozio denominato Lombardo 1931, in memoria dell’anno di inizio attività è gestito da uno dei nipoti Franco Lombardo, che da 30 anni porta avanti l’azienda ormai divenuta anche punto di riferimento di ricambi di cucine, oltre al settore domestico anche della ristorazione

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