Il Palazzo della Zisa e la leggenda dei suoi diavoli

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Il Palazzo della Zisa di è un edificio di interesse mondiale dichiarato patrimonio unesco.

Il Palazzo della Zisa, edificato nel 1175 sotto il regno di Guglielmo I detto “Il Malo” durante il dominio normanno si trovava al di fuori della cinta muraria e all’interno del parco reale normanno.

Insieme alla Cuba, il Palazzo della Zisa è uno dei capolavori della arte arabo-normanna a Palermo. Il Palazzo conosciuto anche come castello è il monumento simbolo del quartiere.

A questo quartiere e al castello della Zisa è legata una storia che oggi vi racconteremo, la cosiddetta leggenda del castello della Zisa e dei suoi diavoletti.

La leggenda nasce in Libia, quando il figlio del sultano, Azel Comel, uomo molto affascinante, si innamora della figlia dell’Emiro, El-Aziz. Azel Comel chiede in sposa El-Aziz, ma il padre il sultano si oppone alle nozze. Azel Comel si infuria, e per rabbia si impossessa dei tesori del padre, oro e gemme preziose, rapisce la sua amata e inizia con lei un lungo viaggio in nave fino ad approdare nella bellissima Palermo, dove odori, sapori e suoni fanno da dolce palcoscenico al loro amore. Fu a Palermo che Azel Comel chiamò i migliori operai e artisti per realizzare un castello per El Aziz. Durante questo splendido periodo, un giorno un uccello viaggiatore fece cadere dal becco un biglietto diretto ad El-Aziz, in cui era scritto che la madre si era suicidata per la pena che la figlia le aveva dato abbandonandola. Questo evento causò la morte a catena dei due amanti, e si narra che da quella data per custodire il tesoro del sultano venne fatto un incantesimo, in modo che esso non venisse mai trovato.
Pare che i custodi del tesoro siano proprio dei diavoli, figure mitologiche raffigurate sulla volta dell’arco di ingresso alla Sala della Fontana, che impediscono ai Cristiani di impossessarsene. La leggenda dice che osservandoli il giorno dell’Annunziata, il 25 marzo, dopo un pò i diavoli si muoveranno e faranno le boccacce. Ma soprattutto questi diavoletti dispettosi si muovono cosi tanto che nessuno fino ad oggi è riuscito mai a contarli e quindi a rompere l’incantesimo che protegge il tesoro.

Nota: Questa leggenda ha generato un detto popolare della città di Palermo, che viene utilizzato quando i conti non tornano: “E chi su, i riavoli ra Zisa?” (E che sono, i diavoli della Zisa?).

“Diavoli della Zisa” dipinti nella volta della Sala della Fontana del Castello della Zisa (Photo by Davide Renda/chilipalermo on Flickr)

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Salvino Arena

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