I Cimiteri di Palermo: Storia, Cultura e Memoria delle Classi Sociali

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Nel 1783 a Palermo, Ferdinando I fece costruire il primo cimitero in Europa aperto a tutte le classi sociali, rappresentando un brillante esempio di “democrazia mortis causa” e di significativo progresso sociale.

Nel 1817, Ferdinando I emise un ordine per la costruzione di cimiteri in tutti i comuni del Regno al fine di permettere l’innalzamento di monumenti in onore dei cittadini distinti nelle arti, scienze o per atti di guerra. Questo permetteva di conservare viva la memoria e di onorare amici e parenti. L’idea sottolineava che le virtù private, come l’amore per la propria famiglia, sono alla base delle virtù pubbliche e dell’amore per la Patria.

A Palermo ci sono diversi cimiteri cittadini come il Cimitero dei Cappuccini, il Cimitero di Sant’Orsola (noto anche come Santo Spirito), il Cimitero di Santa Maria dei Rotoli a Vergine Maria con annesso il cimitero acattolico, e il Cimitero di Santa Maria di Gesù, insieme al piccolo Cimitero degli Inglesi, tutti  hanno una storia e caratteristiche distintive.

Il Cimitero dei Cappuccini di Palermo, situato vicino all’omonimo convento e alle celebri catacombe, è stato costruito nel XIX secolo, inizialmente per rispondere alle nuove normative sanitarie che vietavano le sepolture nelle chiese e nelle catacombe. Si trovano numerose cappelle gentilizie e monumenti funerari realizzati da architetti e scultori di prestigio come Antonio Ugo e Domenico De Lisi.

Il camposanto di Santo Spirito, conosciuto anche come Cimitero di Sant’Orsola, è un cimitero monumentale situato in piazza Sant’Orsola 2, noto per la sua estensione e la presenza di tombe e lapidi che riflettono la nobiltà di Palermo dei secoli XVIII e XIX. È stato il primo cimitero aperto a tutte le classi sociali in Europa.

Il cimitero di Santa Maria dei Rotoli, nel quartiere Vergine Maria a Palermo, è il più grande della città ed è stato istituito nel 1837 in risposta all’epidemia di colera quando il Cimitero di Sant’Orsola non fu più sufficiente ad accogliere le salme.

Il cimitero di Santa Maria di Gesù, insieme al convento e alla chiesa che custodisce le spoglie di San Benedetto il Moro, rappresenta non solo luoghi sacri ma anche monumenti distinti che offrono un’atmosfera suggestiva grazie alla bellezza architettonica delle antiche cappelle nobiliari e al panorama circostante.

Il Cimitero degli Inglesi (Foto), accessibile da via Simone Gulì, è un luogo storico che ha ospitato non solo inglesi ma anche acattolici presenti a Palermo fino ai primi del ‘900. Danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, fu trasformato in campo da calcio nei primi anni ’60 dai giovani della zona.

Questi cimiteri raccontano la storia, la cultura e le tradizioni di Palermo, offrendo un’opportunità unica di comprendere e apprezzare la diversità e la ricchezza della città attraverso i sepolcri e le memorie dei suoi abitanti.

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Salvino Arena

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