Gli affreschi di Martorana nel Palazzo Natoli di Salita San Salvatore

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Nel cuore del centro storico di Palermo, su Salita San Salvatore, si erge maestoso Palazzo Natoli, un gioiello architettonico risalente al 1765. Con la sua facciata ornata dallo stemma dei Natoli – una torre merlata accanto a un leone rampante – e la data incisa con orgoglio, questo palazzo è un testimone storico della grandezza e della nobiltà dell’epoca.

Una volta varcato l’imponente atrio d’ingresso, si viene accolti da un’atmosfera di eleganza e storia. L’ampio scalone a due rampe conduce agli interni splendidamente decorati, dove i soffitti e le pareti sono ornati da affreschi e stucchi che narrano storie di un passato glorioso. In particolare, i capolavori di Gioacchino Martorana e della sua scuola trasportano i visitatori in un mondo di allegorie e spiritualità.

Nel vasto salone principale, l'”Assunta tra angeli e arcangeli” domina il soffitto, un tributo commovente alla moglie del marchese Vincenzo Natoli, Maria Sieripepoli, costruito in suo onore secondo le note del De Spuches. Questi affreschi non sono solo opere d’arte, ma testimonianze della devozione e della bellezza intrinseca alla storia di Palermo.

Oggi, Palazzo Natoli è stato restaurato con cura e trasformato in un Boutique Hotel moderno e raffinato, offrendo agli ospiti un’esperienza di soggiorno unica nel cuore pulsante della città. Con le sue 12 camere eleganti, continua a incarnare l’eleganza e il fascino di un’epoca passata, mentre si adatta alle esigenze moderne degli ospiti contemporanei.

Nella foto possiamo ammirare un’opera del palazzo Natoli realizzata da Gioacchino Martorana presente in una pittura ovale dove viene raffigurata una “Madonna con Bambino che prega San Vincenzo Ferreri” tra un gruppo di angeli che compaiono in mezzo a nuvole.

L’autore Gioacchino Martorana nacque a Palermo nel 1736 in una famiglia di artisti: era figlio del pittore Guglielmo Martorana, che fu suo primo maestro. La famiglia Martorana era molto attiva nel panorama artistico locale e contribuì alla decorazione di chiese e palazzi nobiliari della città.

Martorana si formò pienamente nella tradizione tardo-barocca siciliana, in un periodo di fervore artistico e di grande rinnovamento urbano a Palermo, influenzato dalle correnti romane e napoletane. Stilisticamente, fu influenzato da artisti come Vito D’Anna, il massimo pittore siciliano del suo tempo, e dal classicismo di Anton Raphael Mengs.

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Immagine di Salvino Arena

Salvino Arena