Al civico 43 di Vicolo delle Api, nel cuore dell’antico rione Monte di Pietà, conosciuto da tutti come il Capo, nacque il 18 settembre 1928 Francesco Benenato, destinato a diventare l’indimenticabile Franco Franchi, uno dei più grandi interpreti della comicità italiana.
Il vicolo, insieme alla vicina Piazzetta delle Api, collega il Vicolo Caldomai a via dello Spirito Santo. Il suo nome non deriva dagli insetti, come si potrebbe immaginare, ma con ogni probabilità dall’antica famiglia De Apis, proprietaria di alcuni immobili in questa parte della città.
Proprio davanti alla casa in cui Franco trascorse i suoi primi anni di vita, il 9 dicembre 2021 un gruppo di amici del rione Monte di Pietà al Capo ha voluto rendere omaggio al loro più illustre concittadino con l’apposizione di una targa commemorativa. L’iniziativa è stata fortemente voluta da Gioacchino Tramuto, rappresentante dell’Associazione per i Festeggiamenti in Onore di Santa Rosalia al Monte di Pietà, e dal consigliere comunale e presidente della VI Commissione Attività Produttive del Comune di Palermo, Ottavio Zacco, per ricordare un autentico “mostro sacro” del cinema e del teatro italiano.
La targa reca l’iscrizione:
“Qui visse in gioventù Francesco Benenato, in arte Franco Franchi, attore e cantante palermitano del rione Capo. Palermo 1928 – Roma 1992.
“Franco Franchi non era un comico, era Il Comico.”
Il Quartiere Monte di Pietà pose – 9 dicembre 2021.
La vita di Franco Franchi iniziò tra i vicoli popolari del Capo, in una famiglia numerosissima segnata dalla povertà. Dopo un breve periodo trascorso in Vicolo delle Api, i Benenato si trasferirono alla Vucciria, in via Terra delle Mosche, dove Franco visse gli anni difficili della guerra e del dopoguerra. La morte prematura del padre lo costrinse ad abbandonare la scuola ancora bambino per aiutare la madre e i fratelli, svolgendo i lavori più umili.
Fu proprio nelle strade di Palermo che emerse il suo straordinario talento. Cominciò a esibirsi tra la gente, affinando una comicità spontanea, elegante e priva di volgarità. La sua mimica eccezionale, l’incredibile espressività del volto e la capacità di trasformare un semplice sguardo in una scena indimenticabile lo resero un artista unico e irripetibile.
L’incontro con Ciccio Ingrassia cambiò il destino di entrambi. Insieme formarono una delle coppie comiche più amate della storia del cinema italiano. Negli anni Sessanta conquistarono un successo straordinario, interpretando decine di film che ancora oggi fanno parte della memoria collettiva del Paese.
Se per lungo tempo la critica guardò con sufficienza al loro cinema popolare, il talento di Franco Franchi fu riconosciuto anche da grandi maestri come Pier Paolo Pasolini e Luigi Comencini, che ne compresero la straordinaria forza espressiva e le qualità di autentico attore.
Nel corso della sua carriera continuò a lavorare nel cinema, in televisione e nella musica, senza mai recidere il profondo legame con Palermo e con il quartiere che gli aveva dato i natali. Rimase sempre il ragazzo del Capo, capace di trasformare le difficoltà della vita in sorrisi, conquistando il pubblico con un’umanità sincera e una comicità che ancora oggi continua a emozionare.
La casa di Vicolo delle Api 43 non rappresenta soltanto il luogo dove nacque Franco Franchi: è una testimonianza viva delle sue origini popolari e del legame indissolubile con il Monte di Pietà, un quartiere che continua a custodire con orgoglio la memoria del suo figlio più celebre.







