Ecco da dove e come nasce l’espressione “Un ci rumpiri i cabbasisi”

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L’espressione sicula “Un ci rumpiri i cabbasisi”. Ovvero non crearmi problemi, non disturbarmi, è diventata di dominio nazionale grazie alla penna del romanziere Andrea Camilleri che nei suoi racconti sul commissario Montalbano, la inserisce in quasi tutti i dialoghi tra il dottor Pasquano e il commissario stesso.

I Cabbasisi nel linguaggio popolare sono i testicoli dell’uomo.
la parola cabbasisi è di origine araba, Con “habb-acca” e “azziz-rinomata” gli arabi ancora oggi indicano i frutti del Cyperus Esculentus una pianta originaria del continente africano che produce dei piccoli frutti ovali ricoperti da una peluria, da questa somiglianza ecco spiegato perchè i palermitani usano spesso la parola “Cabbasisi”.
Quando una persona non vuole essere disturbata suol dire “un ci rumpiri i cabbasisi”.

Con questa frase una persona invita con modi gentili e anche simpatici ad non disturbare introducendo allegria e buonumore stemperando anche le situazioni più tese. Per questo ti dico un ci rumpiri i cabbasisi e canciamu riscursu.

Foto: i tuberi chiamati Cabasisi

 

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Salvino Arena

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