Carini e “Laide la meretrice di Iccara”

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Oggi vi vogliamo raccontare la storia di “Laide la meretrice di Iccara”.

Iccara è il nome originario del paese Carini.

Carini dista da Palermo 25 Km e si trova ai piedi del Monte Saraceno, a nord-ovest del capoluogo siciliano e domina la pianura costiera urbanizzata del golfo di Carini.

Carini deriva dal sostantivo “Hyccara”, nome originario del paese.

 

Gli Iccarini popolarono originariamente un tratto di costa ad occidente di Palermo, che si estendeva nelle attuali zone della “Chiusa Carrubba”, “Piraineto” e “Carbulangeli”, fu  fondata da Dedalo.

L’antica Iccara fu distrutta nel 414 dalle truppe ateniesi di Nicia. Ricostruita in epoca romana, e fu sede vescovile.

 

La cittadina ebbe un ruolo importante durante il periodo romano – bizantino c’è ne danno conferma le estese catacombe paleocristiane di Villagrazia di Carini, con oltre 4.000 metri di sviluppo.

Fu durante l’occupazione della Sicilia da parte degli  arabi che Iccara cambiò il nome in Qarinis.

Nei secoli precedenti gli “Iccarini” dopo essere stati prede di invasori, per ragioni di sicurezza avevano edificato la seconda Hyccara lontano dal mare vicino alla montagna, fra i boschi, nella contrada oggi chiamata “San Nicola”, intorno al 370 a.C..

 

Fu durante uno degli innumerevoli saccheggi di Iccara che molte persone furono fatte prigioniere e successivamente deportate ad Atene. Tra i tanti schiavi c’era una bellissima ragazza di nome Laide.

Laide, nacque in Sicilia a Iccara nel 422 . Era figlia di Timandra, un’etera che accompagnò Alcibiade in Frigia nell’ultima parte della sua vita. Laide era ancora una bambina di sette anni,  quando la città di Iccara fu conquistata e saccheggiata dal generale ateniese Nicia ed essa divenne schiava, parte del bottino di guerra.

 

Portata ad Atene fu venduta come schiava, comprata da un  imperatore bizantino il quale non volle che diventasse sua schiava, ma sua sposa. Laide era veramente bella così bella che ogni uomo rimaneva incantato alla vista di cotanta bellezza, tantissimi uomini potenti si prostravano ai suoi piedi donandole dei meravigliosi tesori pur di passare una notte con lei, altri addirittura avrebbero rinunciato ai propri averi per diventare suoi schiavi. Secondo la leggenda la bellissima Laide oltre a possedere con tanta bellezza, possedeva anche delle grandi doti amatorie, difatti nonostante fosse sposata col vecchio imperatore bizantino faceva la meretrice di professione e distribuiva amore a destra e a manca vendendo a carissimo prezzo i suoi favori.

 

La ragazza imparò presto a gestire in relativa autonomia il suo corpo e la sua persona,  capace di conversazione spiritosa e brillante. Iniziò così una spettacolare ascesa sociale, diventò famosa e ambita.  

Laide aveva ereditato dalla madre oltre la bellezza fisica anche alcune istruzioni erotiche.

 

La vita delle meretrici era brillante finché esse potevano contare sulla bellezza fisica e sul dominio del proprio corpo. Alcune di loro continuarono ad avere un “protettore”, ma intrattenevano relazioni con personaggi di propria scelta, partecipavano ai banchetti, ai simposi, agli spettacoli e alle gite, sapevano conversare con prontezza di spirito anche  con politici illustri, atleti, artisti, filosofi e intellettuali.

Purtroppo per la bellissima Laide, gli anni passavano e anche per lei, un giorno mentre si specchiava scorse una ruga, tale vista la mandò in bestia tanto che ruppe lo specchio dove si guardava.

Nonostante l’età avanzava Laide esternava tutta la sua bellezza, ciò faceva ancora parlare di se. Il destino però aveva in serbo per lei un futuro poco clemente … avete presente la scena dove Malena viene mal menata da tutte le mogli infuriate ??! Difatti Laide per invidia e gelosia venne colpita a morte con zoccoli di legno mentre si trovava in un tempio di Afrodite, a Tessaglia. Dopo questo evento infatti, il luogo venne rinominato tempio dell’Afrodite Assassina. Sapete cos’è curioso? Che nel nostro dialetto brutta si dice laida o ladia, plurale laide o ladie, stranamente il nome della protagonista della leggenda!

 

 

 

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Salvino Arena

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