Maria Carmelina Leone la Piccola Santa, riposa nella parrocchia di Falsomiele

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A Falsomiele quartiere periferico di Palermo, in via dell’airone, 18, c’è la parrocchia dedicata a S. Caterina da Siena.
I lavori per la costruzione iniziarono il 19 marzo 1989, terminarono il 7 giugno 2008 .
La chiesa è a forma circolare, il soffitto è ligneo.
All’interno della chiesa vi è il sarcofago che conserva i resti mortali della Serva di Dio Maria Carmelina Leone, dichiarata “Venerabile” da Giovanni Paolo II.
Chi era Maria Carmelina leone?
Maria Carmelina Leone, nacque a Palermo il giorno 11 luglio del 1923, in Cortile Bonelli, sin da bambina dimostra un carattere docile e una forte dedizione per la catechesi appena compiuti dodici anni ottiene dal suo direttore spirituale, il gesuita padre Gaspare Giacalone, la possibilità di diventare insegnante di catechismo, di iscriversi all’Apostolato della Preghiera, e subito dopo fa voto di preghiera e castità.
La giovinetta grazie ad una iniziativa della Singer frequenta con successo un corso per sartine.
La famiglia di Maria Carmelina cambierà spesso casa ma lei preferisce abitare con i nonni paterni nel rione Capo in via S. Isidoro alla Guilla al n. 5, a due passi dal Monte di Pietà.
 Molti sono i racconti che riferiscono di visioni della giovane Carmelina che anticipa interventi miracolosi. Maria Carmelina Leone come una mistica contemplativa carmelitana spesse volte prevedeva e aveva visioni chiare di fatti che dovevano accadere: come la sua morte, conoscendone la data otto giorni prima e poi verificatosi.
Maria Carmelina tra la professione di ricamatrice e i lavori domestici trovava il tempo per insegnare ai bambini il catechismo.
Maria Carmelina si ammala e il 7 giugno 1938 viene ricoverata nel sanatorio Ingrassia, in corso Calatafimi, vicino La Rocca di Palermo, a causa di una tubercolosi biapicale (una forma rara e grave di Tbc) che i medici collegano a una polmonite, degenerata in pleurite essudativa, che la ragazza aveva contratto in età infantile.
Inizierà così il suo calvario, che porterà Maria Carmelina ad interfacciarsi con la malattia, quella sua e quella degli altri degenti del sanatorio.
Durante il lungo ricovero nonostante le proprie sofferenza la giovinetta si dimostra una degente serena e gioiosa e dava sempre conforto agli altri infermi. E, un gesto altruistico si coglie durante la visita in ospedale del principe Umberto di Savoia che le regalerà 100 lire. Quel 22 maggio 1939, l’erede al trono,  in quei giorni si trovava a Palermo in occasione dell’inaugurazione del teatro Dante a piazza Lolli, fece un’altra visita alla Casa del Sole e poi una visita all’ospedale Ingrassia dove giunto nella corsia femminile, si soffermò presso il letto di Maria Carmelina a cui dopo l’augurio di guarigione, le regalò cento lire, soldi che avrebbero fatto tanto comodo alla sua povera famiglia, ma la ragazza preferì dividere con le altre ammalate.
Maria Carmelina dopo un periodo di manifesta guarigione il 12 novembre 1939 viene dimessa dal Sanatorio e ritorna presso la sua famiglia. La giovane riprende le sue giornate abituali.
Purtroppo la malattia si ripresenta in un modo più aggressivo ed è costretta ad un nuovo ricovero. Le condizioni di salute di Maria Carmelina peggiorano sempre più, tanto che la febbre la porterà fino alla morte.
Maria Carmelina Leone morì il 1 Ottobre 1940. Seppellita prima al cimitero dei Rotoli e poi a quello dei Cappuccini. In tutta Palermo, e non solo, innumerevoli miracoli sono attribuiti a lei, morta a diciassette anni dalla voce popolare già considerata una “piccola santa”. Il processo canonico di beatificazione è iniziato con quello cognizionale il 29 Gennaio 1982 in sede Diocesana e si è concluso nella monumentale Chiesa di Casa Professa l’11 Luglio 1986. Appena ultimato, i resti mortali della Serva di Dio sono stati traslati nella Chiesa Parrocchiale di S. Caterina da Siena, Maria Carmelina Leone è stata dichiarata “Venerabile” da Giovanni Paolo II Adesso spettiamo il giudizio definitivo sulla sua beatificazione.
A pochi passi da piazza Monte di Pietà dove c’era la casa dei nonni, numerosi devoti pregano ogni giorno la venerabile Maria Carmelina Leone nella sua Casa dei ricordi. Ci sono persone del rione, altre che arrivano da tutta la Sicilia e non solo. Nella zona parlano di lei come se fosse ancora in vita: «Sì, girando l’ angolo – dicono a piazza Monte di Pietà – c’ è Carmelina che fa i miracoli. La conoscono tutti, da sempre c’ è qui la sua casa. Vengono da tutta Italia per lei.
Oggi  l’edificio è Casa Museo dei Ricordi dove sono stati trasferiti il letto, la macchina per cucire e tanti oggetti personali della venerabile Leone. Abitazione riaperta in occasione del 75° anniversario della nascita. Qui si conserva, posto in una teca, anche una falangetta di un dito della devota.

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Salvino Arena

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