Sua Maestà il Cannolo

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Lo scettro di miglior dolce siciliano spetta a sua maestà il Cannolo, Tutte le città siciliane si vantano di avere inventato il cannolo.

Si dice che la nascita del cannolo sarebbe avvenuta a Caltanissetta. Anticamente la citta dell’entroterra siciliano era la sede di numerosi harem saraceni. Le favorite dell’emiro, per passare il tempo, pare si dedicassero alla preparazione di prelibate pietanze e, in particolare, di dolci, tra questi troviamo il cannolo nato durante un esperimento culinario per sbalordire il loro uomo. Un’altra fonte, invece, tramanda che i cannoli siano stati preparati per la prima volta in un convento nei pressi di Caltanissetta. Si racconta che, in occasione del Carnevale, le monache “inventarono” un dolce caratterizzato da un involucro (‘a scorcia) preparato con farina, uova, strutto e zucchero.

A Palermo si racconta che il cannolo è nato nel monastero di Santa Maria di Monte Oliveto, detto della badia Nuova, sito in Via Incoronazione angolo Piazzetta Sett’Angeli, durante il carnevale una suora volle fare uno scherzo alle novizie, caricò la cisterna dell’acqua con la crema di ricotta preparata per fare le cassatelle. Quando le suore aprirono il rubinetto per dissetarsi invece di vedere sgorgare l’acqua videro che dai rubinetti laterali usciva crema di ricotta, le novizie gradirono l’inaspettato dono e si deliziarono con la gustosissima crema di ricotta che usciva dai rubinetti che nel dialetto siciliano vengono chiamati Cannoli.
Da quel giorno le suore grazie allo scherzo molto gradito prepararono dolci di ricotta fatti con una cialda a forma di rubinetto (cannolo) ripiena di crema di ricotta.

Le suore del monastero di Santa Maria di Monte Oliveto erano famose perchè preparavano i dolci chiamati: Le TESTE DI TURCO e le CASSATELLE , piccoli dolci ripieni di crema di ricotta e ricoperti di pasta reale e glassa di zucchero.

Il cannolo è il dolce più amato dai siciliani e il più richiesto dai turisti.

Il CANNOLO è composto da una cialda di pasta fritta (detta scòrza e lunga da 15 a 20 cm con un diametro di 4–5 cm) ed un ripieno a base di ricotta di pecora. Per la scorza, si formano piccoli dischi di pasta (fatta di farina di grano tenero, vino, zucchero e strutto) che vengono arrotolati su piccoli tubi di metallo e poi fritti, il ripieno tradizionale consiste di ricotta di pecora setacciata e zuccherata. Al ripieno vengono poi aggiunti canditi o gocce di cioccolata, ed infine il dolce viene spolverato di zucchero a velo.

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Salvino Arena

Salvino Arena

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