Il Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
In via Lincoln 71, negli spazi espositivi di Palazzo Jung, si trova il Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nato grazie al progetto della Fondazione Falcone.
La Fondazione Falcone nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura della legalità e della giustizia attraverso iniziative educative, attività divulgative e progetti rivolti a scuole, cittadini e istituzioni. Il Museo del Presente rappresenta uno spazio vivo in cui memoria e impegno si incontrano per raccontare il sacrificio e l’eredità morale di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutti coloro che hanno lottato contro la mafia.
Un luogo di cultura e di educazione alla legalità: un binomio che da sempre contraddistingue la visione e la missione della Fondazione Falcone, attiva dal 1992 e impegnata nella diffusione della memoria anche attraverso l’arte contemporanea. Negli anni sono stati realizzati interventi di street art, scultura, installazioni e performance che hanno coinvolto artisti italiani e internazionali, come le iniziative del 2022 per il trentennale delle stragi di Strage di Capaci e di Strage di Via D’Amelio.
Il museo trova oggi la sua sede a Palazzo Jung, edificio settecentesco di proprietà della Città Metropolitana di Palermo, situato a pochi passi dalla Kalsa e da Piazza Magione, luoghi legati all’infanzia dei due magistrati uccisi dalla mafia nel 1992.
L’idea del Museo del Presente nasce da una domanda profonda: come trasformare la memoria dei fatti storici in energia e progettazione? Come passare dalla testimonianza individuale alla memoria collettiva, che diventa un atto rivoluzionario perché riguarda il presente. Non si tratta di un museo tradizionale fatto solo di reperti, ma di una vera fabbrica di impegno culturale e sociale per la promozione della giustizia e della lotta alla mafia.
Il museo si propone di raccontare la storia della lotta a Cosa Nostra: le indagini del pool antimafia, le stragi e il Maxiprocesso di Palermo. Vicende del passato che si attualizzano attraverso opere di pittura, scultura, design e fotografia presenti nella programmazione espositiva.
Tra gli oggetti più significativi esposti vi sono la bicicletta di Paolo Borsellino, la poltrona di Giovanni Falcone, la penna utilizzata dal magistrato, fotografie di famiglia e oggetti personali di grande valore simbolico. Sono presenti anche la sveglia che il caposcorta Antonio Montinaro portava sempre con sé e la fotocopiatrice utilizzata durante il Maxiprocesso.
Il giardino dell’edificio è stato recentemente recuperato per diventare uno spazio aperto alla città. Qui sorgono cinque grandi lampade a forma di papaveri rossi, simbolo delle vittime della strage di Capaci. L’intera area è composta da diverse “tessere” che formano il mosaico del Museo del Presente, tra cui la Biblioteca Blu.
American Corner – Biblioteca Blu
Tra Stati Uniti e Italia esiste da sempre un forte legame nella lotta alla mafia, testimoniato anche dall’amicizia e dalla collaborazione tra i magistrati italiani e gli investigatori statunitensi impegnati contro Cosa Nostra. Lo spazio della Biblioteca Blu rappresenta un omaggio a questa storia di cooperazione e memoria e promuove la cultura americana contemporanea. L’area è dedicata anche al rapporto tra Giovanni Falcone e Louis J. Freeh, storico direttore dell’FBI.
La visita al museo è un’esperienza intensa e profondamente emozionante. Durante il percorso sembra quasi che il tempo si fermi, lasciando spazio alla sensazione di vicinanza con persone straordinarie che hanno incarnato integrità, coerenza e semplicità, offrendo un modello civile ancora oggi attuale.
L’ingresso avviene tramite un’offerta a sostegno del museo e delle attività culturali, a partire da 5 euro fino alla libera generosità dei visitatori.
Orari di apertura:
dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 16:00.







