Le strade del ricordo, fotografie che tornano a casa : Sellerio e l’anima di Palermo

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Passeggiando per il centro storico di Palermo, capita di imbattersi in grandi fotografie in bianco e nero che sembrano affiorare dal passato. Sono venti gigantografie di Enzo Sellerio, installate all’aperto lungo le strade della città, esattamente nei luoghi in cui furono scattate negli anni Cinquanta.

L’iniziativa nasce in occasione dell’edizione 2024 del festival Le Vie dei Tesori e continua ancora oggi a impreziosire vicoli e piazze palermitane, trasformando la città in una vera e propria mostra a cielo aperto. Un dialogo continuo tra passato e presente, in cui Palermo si osserva e si riconosce.

La vera protagonista di questo percorso fotografico è proprio la città: una Palermo viva, intensa, colta in un bianco e nero potente e profondamente umano. Attraverso il suo obiettivo, Enzo Sellerio racconta un amore sconfinato per la sua terra, ritraendola nel delicato passaggio dagli anni del dopoguerra al boom economico, mentre cambia volto e si lascia alle spalle frammenti di storia e memoria. Sellerio sapeva vedere quei frammenti, raccoglierli e fissarli per sempre, restituendoci immagini di straordinaria forza narrativa.

Il 2024 segna il centenario della nascita di Enzo Sellerio e, tra le numerose iniziative promosse dalla casa editrice Sellerio e dall’Archivio Sellerio, nasce questo progetto diffuso che riporta ogni fotografia nel luogo in cui è nata, restituendole il suo contesto originario e il suo respiro urbano.

Tra i venti scatti esposti, uno è dedicato alla storica trattoria palermitana “La ’ngrasciata” in piazza Pretoria; davanti al monastero di Santa Caterina è immortalata una monaca di clausura; in via Maqueda compare un venditore ambulante, mentre alla Cala si ritrova la scaletta che conduce al porticciolo. In piazza della Fonderia, invece, lo sguardo si posa su un gruppo di donne con i bambini, in una scena di quotidiana e delicata umanità.

Davanti alla Cattedrale di Palermo spicca una fotografia particolarmente significativa: Enzo Sellerio stesso, ritratto mentre fotografa la città dai suoi tetti, quasi a suggellare il suo ruolo di testimone silenzioso e attento. E poi, tappa dopo tappa, emergono altri frammenti di vita: ragazzini con i calzoni corti, feste tradizionali, scene popolari, volti e personaggi che sembrano provenire da un passato lontano eppure ancora incredibilmente vicino.

Il percorso attraversa via Matteo Bonello verso il Palazzo di Giustizia, Porta Carini, il mercato del Capo, Sant’Agostino. È un viaggio nella memoria collettiva di Palermo, che invita a rallentare, osservare e riconoscere nelle immagini di Sellerio le radici profonde di una città che continua a raccontarsi.

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Immagine di Salvino Arena

Salvino Arena