Il perenne ricordo dei “Caduti di Nassiriya la poesia di un collega rimasto ferito

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Il 12 novembre 2003 ricorda un attentato avvenuto in Iraq, dove un camion cisterna imbottito con circa 300 chilogrammi di tritolo misto a liquido infiammabile fu lanciato contro la base italiana, provocando la morte di 28 persone, 19 delle quali italiane.
Questo vile attentato è ricordato come “La strage di Nassiriya”
Tra le vittime ci furono anche i siciliani Giovanni Cavallaro, sottotenente, originario di Messina; Alfio Ragazzi, maresciallo aiutante di Messina; Giuseppe Coletta, brigadiere di Avola; Ivan Ghitti, brigadiere di San Fratello; Domenico Intravaia, vice brigadiere di Palermo; Horacio Majorana carabiniere scelto, di Catania; Emanuele Ferraro, caporal maggiore scelto di Carlentini.
Ai colleghi caduti a Nassiriya a perenne ricordo degli amici persi per sempre il Luogotenente Benedetto Salvino di Capaci (Palermo) che quel giorno rimase miracolosamente ferito ha dedicato una poesia.
Di quella calda mattina di novembre sulle sponde dell’Immortal fiume Eufrate il Luogotenente ci racconta che ” ha visto il mondo intero la fine di uomini dall’aspetto fiero;
portavano tutti al braccio lo stesso tricolore, simbolo di una Patria lontana.

Ecco la poesia che il collega Benedetto Salvino ha dedicato a colleghi “Caduti a Nassirya”

AI MARTIRI DI NASSIRYA

Rivivo tutti i giorni nella mia mente

quell’assordante boato, che in terra

irachena, intorno a me tanti giovani

vite di amici e colleghi ha per sempre spezzato;

 

Padri, figli, fratelli, compagni

di altre tante missioni

ora giacete in terra esanimi

e senza in cuor più emozioni;

 

Nella terra di Abramo, degli

Assiri e Babilonesi, eravamo

giunti per portar pace solo da

circa quattro mesi;

 

Avevo diviso con voi fatiche, affanni

e paure intervallati da attimi fuggenti

di vera gioia, che resteranno sempre

vivi e fissi nella mia memoria;

 

Una calda mattina di novembre

sulle sponde dell’immortal fiume

Eufrate ha visto il mondo intero la

fine di uomini dall’aspetto fiero;

 

Portavano tutti al braccio lo stesso

tricolore, simbolo di una Patria

lontana che su di loro veglia

con tanto amore

 

Il vostro sacrificio rimarrà sempre nella storia, e si

e si tramanderà ai posteri a rinnovo di memoria, ed il

Signore che ha voluto che così sia, sarà scortato

in cielo dai Carabinieri caduti a Nassiriya.

 

(Luogotenente Benedetto Salvino , Medaglia d’Oro V. T. , rimasto ferito a Nassiriya il 12 novembre 2003)

 

 

 

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Salvino Arena

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