Via Valenti 3: la memoria della fotografia palermitana
In via Valenti 3, piccola traversa di Via Cavour, a pochi passi dal cuore della città, c’è un locale antico ormai chiuso da molti anni. Eppure basta alzare lo sguardo per scorgere ancora, nel suo elegante e svolazzante stile liberty, l’insegna “Fotografia Interguglielmi”.
È il segno silenzioso di una dinastia che ha contribuito in modo decisivo alla storia della fotografia a Palermo.
Il capostipite: Eugenio Interguglielmi
Il fondatore fu Eugenio Interguglielmi, nato il 26 febbraio 1850. Discendente di Elia Interguglielmi, iniziò la sua attività nel 1863, aprendo uno studio fotografico in Largo S. Sofia, lungo il Corso Vittorio Emanuele.
Ben presto divenne uno dei fotografi più ricercati della città, tanto da essere ricordato come il ritrattista della Belle Époque palermitana. Il suo studio era frequentato dai nomi più prestigiosi dell’alta società cittadina e da importanti personalità internazionali.
Tra i riconoscimenti ricevuti, figurano i titoli di fotografo di Grand Duke Konstantin Konstantinovich of Russia e del duca imperiale Vladimir of Mecklenburg-Schwerin.
Non solo ritratti
Interguglielmi non si dedicò soltanto alla ritrattistica. Fu anche autore di fotografie dedicate alle vedute della Sicilia, ai costumi tradizionali e agli usi popolari.
Alla Esposizione Nazionale Industriale e Artistica di Milano del 1881 ottenne una medaglia di bronzo per le sue composizioni fotografiche dedicate ai costumi. Le sue immagini di paesaggi della campagna siciliana, per sensibilità e composizione, ricordano spesso le opere dei pittori dell’epoca.
Lo studio di via Cavour
Con il passare degli anni Eugenio coinvolse nell’attività il figlio Eugenio Interguglielmi Jr., nato nel 1876.
Nel 1900 lo studio fu trasferito al numero 84 di Via Cavour, con ingresso dalla piazzetta Valenti. Qui padre e figlio ampliarono notevolmente l’attività, aprendo tre logge fotografiche e ottenendo numerosi riconoscimenti: medaglie, diplomi d’onore e doni da parte dei Casa Reale d’Italia, fino al prestigioso titolo di Fotografi della Real Casa.
Tra i ritratti più celebri realizzati nello studio figurano quelli di Francesco Crispi, del duca della Verdura, di Ezio Garibaldi e della Marie of Romania.
Una famiglia di fotografi
La fotografia divenne una vera tradizione familiare.
Celestina Interguglielmi, figlia di Eugenio senior, sposò il fotografo palermitano Benedetto Bronzetti. Dal loro matrimonio nacque Eugenio Bronzetti, destinato a diventare un’altra figura importante nella storia della fotografia siciliana.
La guerra e la rinascita
L’attività proseguì con Roberto Interguglielmi, nato nel 1912 e figlio di Eugenio Jr.
Nel maggio del 1943, durante i bombardamenti della Bombardamenti alleati su Palermo del 1943, gran parte delle tre logge fotografiche di via Cavour fu distrutta. Nonostante la perdita, Roberto continuò il lavoro nella vicina sede di via Valenti.
L’eredità della dinastia
Dopo una breve interruzione tra il 1992 e il 1999, e dopo la morte di Roberto, l’attività è stata ripresa dal nipote Cristiano Mattina Interguglielmi, figlio di Maria Concetta, una delle figlie di Roberto.
La storia di questa famiglia straordinaria è stata raccontata anche nel volume Gli Interguglielmi. Una dinastia di fotografi, pubblicato dalla Sellerio Editore, a cura di Michele Di Dio ed Erminia Scaglia.
Oggi quell’insegna liberty di via Valenti rimane lì, immobile nel tempo.
È più di un semplice ricordo: è la traccia visibile di una famiglia che, per oltre un secolo, ha raccontato Palermo attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica.








