L’Arasimeddu: il cuore dolce di Capaci
Tra le vie profumate di mare e i colori vivaci di Capaci, c’è un dolce che da generazioni racconta la storia di questo paese: l’Arasimeddu. Non è solo un semplice pasticcino, ma un vero e proprio simbolo identitario, capace di racchiudere in sé la memoria collettiva, la devozione religiosa e l’arte pasticcera tramandata di padre in figlio.
L’Arasimuddu nasce da una base di pasta frolla friabile, ripiena di conserva di cedro dal sapore intenso e agrumato, e rifinita con una pioggia di codette di zucchero colorato che richiamano la gioiosità delle feste popolari. Un dolce semplice nella sua composizione, ma ricco di significato e poesia, che accompagna i momenti più importanti della comunità.
Una storia antica e devota
Secondo la tradizione, l’Arasimuddu era preparato durante tutto l’anno, ma il suo vero trionfo si celebrava in occasione della festa del santo patrono, Sant’Erasmo, protettore di Capaci. Nel dialetto locale, il nome del santo si trasforma affettuosamente in Sant’Arasimu, e da qui derivano gli “Arasimeddi”, dolcetti che un tempo venivano realizzati come omaggio al santo e distribuiti nei giorni di festa.
Questi piccoli dolci non erano soltanto un piacere per il palato: rappresentavano un atto di devozione e condivisione, un legame tra sacro e profano che ancora oggi rivive grazie alle pasticcerie capaciote.
La rinascita grazie alle Pasticcerie Longo e Scalici
Un ruolo fondamentale nella riscoperta di questa specialità è stato svolto dalla Pasticceria Longo, attiva dal 1896 e considerata una vera istituzione del paese e alla pasticceria di Giuseppe Scalici che dal 1979 anno di apertura, delizia la propria clientela con questi coloratissimi manicaretti. Custodi di antiche ricette e tradizioni, hanno deciso di riportare alla luce l’Arasimeddu, valorizzandone la memoria storica e restituendolo al palato dei cittadini e dei visitatori.
Grazie alla collaborazione dei pasticceri locali, il comune di Capaci ha dato vita alla “Sagra dell’Arasimeddu”, un evento che ogni anno celebra questa eccellenza con degustazioni, momenti di festa, musica e allegria. È un’occasione per ritrovarsi insieme, riscoprire il valore dell’identità locale e condividere la gioia di un sapore autentico.
Un dolce che racconta Capaci
Assaggiare un Arasimeddu significa compiere un viaggio sensoriale:
la fragranza della frolla ricorda le mani laboriose delle massaie di un tempo,
la nota agrumata del cedro richiama i profumi tipici della Sicilia,
le codette colorate evocano la vivacità delle feste di paese, tra luminarie, processioni e bancarelle.
Più che un dolce, l’Arasimeddu è un piccolo scrigno di cultura e memoria, che unisce passato e presente, tradizione e innovazione. È un prodotto che racconta Capaci non solo a chi ci vive, ma anche a chi arriva da lontano e desidera assaporarne l’anima attraverso le sue eccellenze gastronomiche.








