Rubata e poi rinasce: la storia dell’edicola votiva di Santa Rosalia in via Grande Lattarini

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L’edicola votiva di Santa Rosalia in via Grande Lattarini: una storia di fede, ferite e rinascita

Nel cuore del centro storico di Palermo, tra i vicoli intrisi di storia e di devozione popolare, si trova un piccolo ma prezioso angolo di spiritualità: l’edicola votiva di Santa Rosalia in via Grande Lattarini. Questa edicola, risalente al 14 febbraio 1924, è da oltre un secolo un punto di riferimento per i fedeli del quartiere, simbolo silenzioso ma potente della presenza della Santuzza nella vita quotidiana dei palermitani.

Sotto la nicchia che accoglie la figura sacra, un’antica epigrafe richiama con parole semplici e toccanti alla preghiera. Vi si legge un invito alla recita di un’Ave Maria, accompagnato dalla promessa – tramite l’intercessione di Sua Eminenza il Cardinale Alessandro Lualdi – di venti giorni di indulgenza. Un segno tangibile di quanto fosse radicata e viva la devozione popolare nei primi decenni del Novecento, in un tempo in cui la fede scandiva i ritmi della comunità.

Ma il 19 marzo 2021, all’alba, il quartiere si è risvegliato orfano della sua Santa. Ignoti – e, come molti hanno sottolineato con indignazione, “indegni” – hanno trafugato la statuetta di Santa Rosalia, profanando non solo un oggetto sacro, ma l’anima stessa di un’intera comunità. Il gesto ha provocato dolore e sdegno diffuso, rompendo un equilibrio di memoria, fede e bellezza popolare custodito per quasi cent’anni.

Nonostante l’appello accorato dei residenti e dei devoti affinché la statuetta venisse restituita, nessuno ha voluto – o saputo – parlare. Di fronte al silenzio, però, il quartiere non si è arreso.

A farsi portavoce della rinascita sono stati Rita Tolomeo e Francesco Pedone, titolare del pub Wanderlus, situato a pochi passi dall’edicola. I due hanno avviato un’opera di sensibilizzazione coinvolgendo cittadini, associazioni e istituzioni, determinati a restituire dignità e decoro a quel luogo tanto caro.

Grazie alla loro iniziativa e al supporto dell’associazione culturale AppaMuseum di Luca Lo Sicco, è stato commissionato un nuovo simulacro dello scultore e poeta palermitano Filippo Leto. Artista poliedrico, docente di Discipline Plastiche, Leto ha creato l’opera nel suo laboratorio nel cuore del mercato di Ballarò, dove tradizione, arte e spiritualità si intrecciano quotidianamente.

La nuova statua di Santa Rosalia è stata collocata nella nicchia originaria e inaugurata con una solenne cerimonia il 21 dicembre 2021. A benedire la nuova effigie, carica di significati antichi e nuovi, è stato frate Bartolo, della Chiesa di Sant’Anna della Misericordia, alla presenza di fedeli e cittadini commossi.

Oggi, l’edicola votiva di via Grande Lattarini è più che mai simbolo di resilienza, memoria e comunità. È la testimonianza viva di come, anche di fronte a gesti insensati e dolorosi, la fede popolare e l’amore per le proprie radici sappiano rinascere, più forti di prima.

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Immagine di Salvino Arena

Salvino Arena