LA FARFALLA DEI MALAVOGLIA: UN LIBRO CHE SPIEGA LE ALI
Tutti coloro che attraversano viale della Libertà, o che rimangono incolonnati in attesa che scatti il verde al semaforo dell’incrocio con via Notarbartolo, prima o poi l’hanno notata.
È una grande scultura dalle forme insolite, che emerge tra la vegetazione del giardino di Villa Zito: un enorme libro aperto dal quale sembra prendere il volo una farfalla bianca.
L’opera si intitola “La Farfalla dei Malavoglia” ed è stata realizzata nel 2022 dallo scultore e artista siciliano Emilio Isgrò.
La scultura nacque in occasione del festival letterario Taobuk di Taormina, per celebrare il centenario della morte di Giovanni Verga. Poco dopo fu acquisita dalla Fondazione Sicilia e collocata nel cortile d’ingresso di Villa Zito, dove ancora oggi è ben visibile dalla strada.
A prima vista sembra semplicemente un grande libro aperto in ferro. Ma avvicinandosi, si scopre l’intervento più caratteristico di Isgrò: la sua celebre “cancellatura”.
Sulle pagine del libro sono riprodotte le parole dei Malavoglia, ma gran parte del testo è ricoperta dai caratteristici grossi tratti neri dell’artista. È come se le parole fossero state cancellate, lasciando però intravedere la memoria del racconto di Verga.
Al centro delle pagine, però, accade qualcosa di sorprendente: una grande farfalla bianca, perfettamente riconoscibile, sembra emergere dalla cancellatura.
È proprio questo contrasto a rendere l’opera particolarmente suggestiva. Il nero delle parole cancellate e il bianco della farfalla sembrano raccontare due momenti opposti: da una parte il peso del passato, dall’altra la possibilità di trasformarsi e di rinascere.
La farfalla, simbolo per eccellenza di metamorfosi, leggerezza e libertà, sembra così liberarsi dalle pagine dei Malavoglia e spiccare il volo.
Un’immagine che può essere letta anche come una metafora della Sicilia: una terra profondamente legata alla propria storia e alle proprie tradizioni, ma capace, allo stesso tempo, di trasformarsi e guardare verso il futuro.
E forse è proprio questo il particolare che, passando in automobile da viale della Libertà, rimane impresso negli occhi: un libro che sembra aver trovato il modo di spiegare le ali.
Emilio Isgrò
Emilio Isgrò è nato il 6 ottobre 1937 a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Artista poliedrico, è pittore e artista concettuale, ma anche poeta, scrittore, drammaturgo e regista.
Dal 1956 vive e lavora a Milano ed è conosciuto soprattutto per la sua originale pratica artistica della “cancellatura”, attraverso la quale interviene su testi e pagine stampate, cancellandone parti ma trasformandole, allo stesso tempo, in una nuova opera d’arte.







