L’edizione 2023 “Le Vie Dei Tesori, ci portano a Corleone. ecco cosa vedere

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Corleone sarà la novità della manifestazione “Le vie dei tesori” 2023, infatti per tre weekend dal 16 settembre all’1 ottobre ricchi di visite guidate i visitatori potranno ammirare le bellezze artistiche monumentali dell’entroterra palermitano. Corleone è una graziosa cittadina situata in una zona interna di montagna tra i famosi castelli di Soprano e Sottano, immersa in uno splendido paesaggio naturalistico.

Il comune Corleone ha una superficie di 229 km2, con una densità abitativa di 49 abitanti per chilometro quadrato. Come arrivare a Corleone da Palermo: Non c’è la stazione ferroviaria a Corleone. I mezzi pubblici sono quindi limitati ad autobus da Palermo, della Azienda Siciliana Trasporti (AST). Se volete raggiungere da Palermo Corleone inboccate la strada a scorrimento veloce per Agrigento fino allo svincolo di Bolognetta. Dirigetevi verso Marineo (S.S. 118) e seguite le indicazioni per Corleone.

Questi sono i siti aperti in occasione della manifestazione “Le Vie Dei Tesori”:

L’ex Ospedale dei Bianchi, costruito a metà ‘500 grazie ai fondi privati dei nobili del paese, che si riunirono nella Compagnia dei Bianchi dello Spirito Santo, una delle confraternite più antiche di Corleone, tra le protagoniste dei riti del Venerdì Santo. È in condizioni precarie, affascinante fantasma in cui par di sentire il dolore dei malati nel corso dei secoli.

Il monastero del SS. Salvatore originario del XIII secolo, e riedificato nel XVIII secolo. La struttura si presenta ad un livello sopraelevato rispetto al piano stradale e vi si accede attraverso una scalinata che conduce al portone di accesso principale. L’edificio si sviluppa intorno ad un chiostro degno di nota non soltanto per il suo pregio artistico, ma anche storico e scientifico. Al centro del chiostro c’è una fontana ottagonale risalente al 1600, mentre il colonnato presente è stato collocato in epoca successiva. Il porticato è presente solo su due lati, forse a causa dei danni subiti dai bombardamenti del ‘45 e dal terremoto del 1968, il resto venne distrutto.

La Torre medievale, o Torre Saracena. La struttura costituisce la traccia visibile di quello che resta del castrum superius corleonese, di cui rimane solo il rudere della torretta circolare fatta con piccoli blocchi di calcarenite e malta. La Chiesa Madre con la mostra Di seta e di legno.

La chiesa Madre detta anche Il duomo ) di Corleone è dedicata al vescovo di Tours, San Martino e la sua costruzione è passata attraverso vicende lunghe e travagliate. Infatti, al primitivo impianto medievale (sec. XIII), completato nel 1148 (mentre la cupola fu realizzata molto più tardi, nel 1663).

La chiesa di San Martino accoglie numerosi mausolei di corleonesi illustri, tra i quali vanno segnalati quelli in marmo bianco del patriota Francesco Bentivegna (seconda cappella sinistra) e del giureconsulto Emanuele Cammarata (ala destra del transetto. Nella sacrestia, inoltre, si conserva un vero e proprio patrimonio d’arte. La chiesa di Maria Santissima del Carmelo con la sua volta dipinta con colori accesi, inoltre si può visitare la cripta sotterranea dove venivano sepolti i confrati.

La Chiesa di Santa Rosalia, nata subito dopo il ritrovamento delle ossa della Santuzza sul Montepellegrino: possiede un campanile con la tipica grata a “petto d’oca” e una volta a botte interamente decorata a motivi floreali.

E ancora, la cinquecentesca chiesa e l’oratorio dei Domenicani (che è in cattivo stato ma si vedono ancora gli arredi settecenteschi) con la cripta sotterranea

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Salvino Arena

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