Ecco una descrizione di uno dei Quattro Canti di Palermo con alle spalle il mercato della Vucciria .

Condividi su

Facebook
WhatsApp

 

La via Maqueda nel 1600, intersecandosi con il Cassaro (l’odierna via Vittorio Emanuele), dà vita ai Quattro Canti, un’importante piazza che rappresenta il culmine di una vera rivoluzione urbanistica. Commissionati dal viceré spagnolo marchese di Villena e progettati dall’architetto Giulio Lasso, i Quattro Canti occupano una posizione centrale nel cuore del centro storico di Palermo.

I Quattro Canti di Palermo: Un Capolavoro di Urbanistica e Simbolismo

L’Architettura dei Quattro Canti

I Quattro Canti si distinguono per i loro prospetti articolati suddivisi su più livelli, ciascuno dei quali è adornato da un motivo architettonico unico. Questo design incarna l’idea di ascensione, rappresentando un percorso che va dal mondo naturale al cielo.

Il Simbolismo delle Statue

Le statue situate sui Quattro Canti svolgono un ruolo cruciale nel simbolismo della piazza. Ogni livello presenta quattro statue, ognuna delle quali rappresenta un aspetto dell’ascensione verso la perfezione, simboleggiando i tre poteri.

  • Primo Piano: Il potere della natura è rappresentato da quattro allegorie delle stagioni, incanalando l’essenza delle quattro fasi dell’anno.
  • Secondo Livello: Il potere temporale è enfatizzato attraverso le statue dei quattro sovrani spagnoli che dominarono la Sicilia durante il loro regno.
  • Terzo Piano: Il potere divino è incarnato dalle quattro sante patronesse di Palermo, con Santa Oliva come uno dei loro simboli. Santa Oliva, nata a Palermo nel 448 da una famiglia di cristiani, è stata proclamata patrona della città nel 1606 insieme ad altre tre sante. Queste quattro sante sono rimaste patronesse della città fino al 1624, quando furono sostituite da Santa Rosalia.

Dettagli delle Statue

  • Nel Cantone Nord, sulla sinistra guardando verso il mare in basso, l’allegoria dell’Autunno, realizzata in stile dorico da Nunzio La Mattina e raffigurante Bacco, fu collocata nella piazza nel 1617 su istanza dell’ingegnere Smiriglio, incaricato dal Senato palermitano.
  • Al secondo livello, Carlo D’Aprile ha realizzato le statue dei sovrani spagnoli, tra cui re Filippo III, figlio di Filippo II e di Anna d’Austria, che salì al trono il 13 settembre del 1598.
  • Nella parte superiore, quasi a sfiorare il cielo, la statua di Santa Oliva è raffigurata con un libro nella mano sinistra e un ramoscello d’ulivo nella mano destra, simbolo purtroppo perduto nel corso del tempo.

L’Evocazione Storica e la Modernità

Il Cantone che guarda verso il mandamento Castellammare o Loggia, con il celebre mercato della Vucciria alle spalle, ospita i palazzi nobiliari Napoli e Costantino. Questi edifici, grazie a una concessione edilizia richiesta nel dicembre 2003 e rilasciata nel maggio 2007, sono diventati luoghi creativi di espressione e interpretazione contemporanea, unendo così l’evocazione storica dei Quattro Canti con la vitalità della modernità.

In conclusione, i Quattro Canti di Palermo non sono solo una testimonianza della maestria architettonica e artistica del passato, ma rappresentano anche un punto di incontro tra la storia e la cultura contemporanea della città, rendendo questa piazza un vero e proprio gioiello di Palermo che merita di essere scoperto e apprezzato.

Lascia un commento

Salvino Arena

Salvino Arena

Articoli recenti